
L’Europa del commercio online si è ormai consolidata intorno a pochi colossi verticali, e Zalando insieme a Otto rappresentano le porte principali verso il pubblico germanofono e non solo. Zalando, leader indiscusso nella moda, attira milioni di visitatori mensili grazie a spedizioni e resi gratuiti che hanno creato abitudini d’acquisto consolidate. Otto, più generalista, copre arredamento, elettronica e lifestyle con un approccio orientato al cliente maturo. Entrare in questi marketplace richiede preparazione: entrambi privilegiano partner affidabili con cataloghi di qualità, foto professionali e prezzi competitivi. Per i venditori italiani la sfida è doppia – adattare l’offerta ai gusti locali e gestire logistica transfrontaliera – ma le opportunità di fatturato sono enormi. Nel 2026 le piattaforme premiano chi dimostra sostenibilità: materiali eco-friendly, packaging ridotto e resi gestiti responsabilmente diventano fattori decisivi per ottenere visibilità. Iniziare significa registrarsi come partner, preparare feed prodotti impeccabili e accettare che il pricing dinamico è essenziale per vincere la buy box.
La vera astuzia sta nell’ottimizzare la presenza senza disperdere risorse. Su Zalando il Connected Retail permette di collegare stock fisici al canale online, ideale per chi ha negozi tradizionali; mentre il programma Partner richiede compliance su ESG e qualità fotografica. Otto valorizza invece assortimenti ampi e consegne puntuali. Entrambi offrono strumenti di advertising self-service: campagne mirate su categorie stagionali (cappotti invernali, costumi estivi) generano ROI elevati se supportate da dati. La logistica resta il tallone d’Achille per molti: affidarsi a fulfillment locali o a partner specializzati riduce tempi e costi, migliorando il punteggio di servizio. Monitorare metriche come tasso di reso e tempi di consegna aiuta a correggere rotta rapidamente. Molti venditori di successo iniziano con un assortimento limitato ma curatissimo, espandendo solo dopo aver raggiunto standard elevati richiesti dalle piattaforme.
Competere in questi ambienti significa anche giocare d’anticipo sulle tendenze. Nel 2026 Zalando spinge su moda circolare e second-hand integrato, mentre Otto rafforza l’offerta casa e giardino post-pandemia. Adattare il catalogo – proponendo taglie inclusive, colori neutri popolari in Germania o collaborazioni con influencer locali – aumenta le probabilità di conversione. La gestione resi è cruciale: politiche chiare e processi fluidi trasformano potenziali problemi in opportunità di fidelizzazione. Inoltre, sfruttare promozioni coordinate (Black Friday, saldi estivi) amplifica il traffico. Per chi vende dall’Italia, conoscere differenze culturali – preferenze per qualità durevole piuttosto che fast fashion – fa la differenza tra vendite sporadiche e crescita costante. Integrare tool di repricing automatico mantiene i prezzi allineati alla concorrenza senza interventi manuali continui.
Alla lunga, conquistare Zalando e Otto richiede visione strategica: non si tratta solo di caricare prodotti, ma di costruire una presenza affidabile in un ecosistema che premia coerenza e performance. I venditori che investono in qualità del dato, servizio clienti in tedesco e monitoraggio costante delle policy vedono crescere il volume d’affari anno dopo anno. Con l’espansione verso altri mercati europei tramite partnership condivise, questi marketplace diventano trampolini per una scalabilità reale. L’astuzia non sta nel vendere di più a tutti i costi, ma nel vendere meglio a chi è disposto a pagare per esperienza premium.